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Natural Lifestyle

5 consigli utilissimi per affrontare la settimana bianca con i bambini!

Scegliere di andare in settimana bianca con i bambini è sicuramente divertente: rotolarsi sulla neve, lanciarsi in discese adrenaliniche con il bob o lo slittino, imparare a sciare o fare a gara sulle piste da sci con mamma e papà. Può rivelarsi un’esperienza indimenticabile, come lo è stata per me quando i miei genitori portavano me e mia sorella a Selva di Val Gardena.

La mia passione è cresciuta poco alla volta, sicuramente grazie alle vacanze sulla neve fin da piccolissima. 

Inoltre respirare l’aria pura e pulita di montagna, anche se fredda, apporta solo benefici al sistema immunitario di grandi e piccini. Trascorrere del tempo all’aria aperta e godere di panorami mozzafiato regalerà ai bambini ricordi da tenere stretti nel cuore.

Tuttavia, con il tempo, io e mio marito abbiamo imparato a gestire alcuni inconvenienti logistici che potrebbero presentarsi durante la settimana bianca con i bambini. Perché si sa, con i bambini è un attimo che la felicità si trasformi in capriccio e in pianti inconsolabili. E noi non vogliamo che accada, vero?! La vacanza è vacanza per tutti!

1- Sfruttare i sonnellini per il lungo viaggio in macchina

A meno che tu non abbia la fortuna di abitare ad un’ora di distanza dalle località sciistiche, raggiungere le Alpi – o gli Appennini – in auto può rivelarsi abbastanza stancante per i bambini. Ecco allora, con calcoli dei chilometri alla mano, valutare prima le ore di strada da dover affrontare e pianificare il viaggio in base ai sonnellini dei bambini.

Se ancora sono piccoli e dormono volentieri dopo pranzo, meglio partire alle 12 o alle 13 in modo tale da arrivare in montagna nel tardo pomeriggio. Altrimenti, consiglio l’alzataccia verso le 6 di mattina: dovremmo svegliare i bambini ma, assonnati, si riaddormenteranno poco dopo. In questo modo l’arrivo in montagna sarà verso l’ora di pranzo e potremmo sfruttare tutto il pomeriggio per una passeggiata sulla neve o per goderci la piscina e la sala giochi dell’hotel.

2- Scegliere per i bambini un abbigliamento caldo e poco ingombrantetuta da sci bambino

Ricordo ancora mia madre che, in montagna, mi metteva circa 4 o 5 strati di abbigliamento di lana pensando che avessi freddo. Risultato?! Non mi muovevo o meglio, mi muovevo a fatica. E non mi divertivo.

I bambini – ma anche noi adulti del resto – devono potersi muovere liberamente e sentirsi caldi e asciutti. Ne ho parlato tanto sul mio blog perché in commercio oggi si trovano i capi giusti, confortevoli e di ottima qualità. Basta soltanto fare un pò di ricerca e investirci un pò del nostro tempo: i nostri figli ci ringrazieranno!

Qui troverai il link diretto alla scelta della tuta da sci e all’abbigliamento termico da indossare sotto la tuta.

3- Alloggiare il più vicino possibile alle piste da sciquando imparare a sciare

Con i bambini, scegliere l’appartamento o l’hotel non è così facile: la scelta si riduce drasticamente se si decide di alloggiare direttamente sulle piste da sci o nelle immediate vicinanze. Eppure, facendo una piccola rinuncia all’hotel con piscina – certo, a meno che il vostro budget non sia illimitato! – la settimana bianca con i bambini sarà un successo. Vuoi mettere lo sbattimento già di prima mattina di dover aspettare al freddo lo skibus, di solito affollatissimo, o di dover salire in macchina ogni giorno?! Con i bambini meglio prediligere soluzioni comode e a portata di piste da sci! Se poi avete bimbi piccolissimi meglio ancora: sarà possibile per i genitori darsi il cambio in stanza in pochissimo tempo, più volte al giorno, permettendo così a mamma e papà di sciare o passeggiare entrambi.

Nella sezione “Family Hotel” del mio blog troverai alcune soluzioni strategiche e molto comode!

4 – Meglio il corso di sci collettivo o lezioni private?

La risposta è: dipende dal carattere di tuo figlio. Soprattutto se ha meno di 6 anni. Molti genitori preferiscono il corso di sci collettivo perchè tiene impegnati i bambini per diverse ore tutta la settimana a prezzi molto inferiori rispetto alle lezioni private. Tuttavia, se i bambini hanno meno di 6 anni, potrebbero non apprezzare questa ulteriore “scuola” anche in vacanza.quando imparare a sciare

Mettiamoci nei loro panni: sono così contenti di andare in vacanza con mamma e papà e poi si ritrovano tutto il giorno con i maestri e altri bambini che non conoscono. Potrebbe non essere la soluzione migliore; apparte per i bambini molto socievoli che invece non vedono l’ora di fare nuove amicizie. Dopo i 6 anni, abituati anche dai ritmi delle scuole elementari, potrebbero invece apprezzare e divertirsi molto di più in compagnia di un gruppo di bambini della loro età.

Il mio consiglio è di parlare apertamente con loro e, soprattutto, ascoltare le loro richieste. Se poi riesci ad organizzare un gruppo di 2 massimo 3 bambini che già si conoscono tra di loro, magari amici di famiglia o cugini, sarebbe l’ideale!

5- Ascoltare le loro richieste e rispondere ai loro bisogni, sempre!quando imparare a sciare

Il fatto che tu non abbia freddo in montagna non significa che anche tuo figlio non ne abbia. Non siamo tutti uguali! In montagna, ma in generale nella vita quotidiana, dobbiamo sempre ascoltare i nostri bambini, comprendere i loro bisogni e metterci nei loro panni. E’ successo anche a me di voler imporre qualcosa a mia figlia Cloe perché lo ritenevo più comodo in quel momento: ho guadagnato solo grandi pianti e la giornata rovinata a tutta la famiglia. Non ne vale la pena.

Parliamo con i bambini, chiediamo loro se vogliono sciare o preferiscono lo snowboard. Se hanno voglia di passeggiare oppure di giocare tutto il giorno sullo Snow park. D’altronde, la vacanza non è solo la nostra, è anche la loro, non credi?!

 

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