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I mille utilizzi degli swaddle, o mussola| Mamma con Caschetto

Durante la gravidanza, causa anche gli ultimi due mesi trascorsi al riposo forzato, mi ero informata tantissimo su che cosa fare con un neonato, come poterlo allattare, come farlo dormire, come rispondere ai suoi primissimi bisogni. Ho letto tanti libri: nessuno che mi diceva purtroppo che la vita vera sarebbe stata tutta un’altra cosa! Per fortuna esiste il web: ho potuto confrontarmi con tantissime mamme, pronte a dare consigli e dare supporto durante i giorni più duri. Ed è proprio sul web che sono venuta a conoscenza della pratica della fasciatura, o swaddling.

Che cos’è lo swaddle?

Lo swaddle, o telo di mussola, altro non è che un quadrato di cotone naturale, molto morbido al tatto, che può essere usato in centinaia di modi diversi, in base alle proprie necessità. Sono perfette per i neonati, per i bimbi più grandicelli e anche per le mamme! La pratica dello swaddling consiste nell’avvolgere il neonato in teli di mussola di cotone, per aiutarlo a sentire il calore e la sicurezza dei genitori. 

La pratica della fasciatura dei neonati

Per i bambini appena nati, può essere un aiuto fasciare (o mussolare) i piccoli ogni volta che si addormentano, soprattutto se sono bimbi un pò agitati, che tendono a riposare poco o che hanno avuto un parto più difficile. Non c’è un massimo di ore oltre il quale il neonato deve essere sfasciato, anzi! I benefici della mussola sono tantissimi! Le ostetriche consigliano tuttavia di non fasciare i bambini quando piangono perché lo swaddling deve essere associato ad un momento piacevole: meglio quando si è appena addormentato o subito dopo la poppata. Io ammetto di non essere riuscita a provare lo swaddling con Cloe perché ho scoperto le mussole troppo tardi, quando lei era già più grandicella: ritengo però che mi avrebbero aiutata molto perché per far dormire tranquilla mia figlia ricordo che la fasciavo dentro il sacco nanna, con la testina coperta. Ecco, con lo swaddle sarebbe stato tutto più semplice!

I mille utilizzi dello swaddle

Le mussole non servono solamente i primissimi mesi di vita del bambino anzi, hanno così tanti usi da essere comodi anche a noi mamme! Sono così morbide da poter essere usate con accappatoio per il bagnetto, come copertura – e copertina! – per la carrozzina, come coprispalla della mamma nel momento del ruttino. La mamma può portarseli sempre in borsa per coprirsi durante l’allattamento se si trova in un luogo molto affollato – e si sente a disagio, perché io sono pro allattamento in qualsiasi posto! Noi lo utilizziamo come copertina nel lettino in casa: Cloe dorme rigorosamente scoperta eppure la mussola così delicata e morbida è l’unica che stringe ancora a se stessa. E d’estate la sistemiamo dentro il seggiolino per l’auto, in modo tale da evitare sudate pazzesche.

Lo swaddle preferito da Chiara Ferragni e da Kate Middleton

La prima ad usarlo è stata Kate Middleton per fasciare il principino George appena uscito dalla clinica: lei ha scelto lo swaddle di Aden Anais, della serie “Jungke Jam” con gli uccellini. Della stessa serie anche quello usato da Chiara Ferragni appena tornata a casa dopo il parto: per il piccolo Leoncino, Chiara e Fedez hanno scelto quello con le scimmiette. Qui trovate il link per acquistarli.

Swaddle al Pitti Bimbo

Al Pitti Bimbo non c’è solo abbigliamento, ma anche tutti quegli accessori utilissimi ai genitori, tra cui appunto le mussole. La Little Unicorn, azienda da specializzata in mussole e teli multiuso per bambini, ha presentato al Pitti la nuovissima serie creata per Jurassic Word. Via libera quindi a dinosauri e specie giurassiche, disegnate in esclusiva per la NBC Universal.

Voi li utilizzate già? Ditemi come vi trovate!

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4 commenti

  • Argentina

    E’ tutto un business! Quello che dicono le ostriche(?), come sono chiamate nell’articolo, non ha fondamento scientifo. Cosi’ come non ha fondamento scientifico quelli che sostengono la fasciatura nei bambini aiuta a ricreare agli infanti l’ambiente uterino visto che agli esseri umani manca l’ultimo quadrimestre di gestazione. E non fondamento scientifico quelli che dicono che calma i bambini e addirittura limiterebbe l’incidenza delle morti in culla (quello che le limita e’ farli dormire supini piuttosto che a pancia sotto). Madre natura sa SEMPRE quello che fa, e quando lo fa in una maniera piuttosto che un’altra vi e’ sempre una ragione plausibile. Quindi, se madre natura avesse ritenuto opportuno e necessario far stare gli infanti fasciati come mummie, avrebbe sicuramente trovato la maniera di farli nascere cosi’. Non so, avrebbe fatto per esempio in maniera che le femmine umane avessero una sacca come i canguri! Infatti i canguri hanno la sacca perche’ quando il piccolo di canguri nasce non e’ sviluppato ( ha le domensioni di e assomiglia ad un verme!). Lo sviluppo avviene nella sacca finì al prodotto fine: il canguro. Quindi, per favore mamme, tenetevi i soldi nel borsello e… lasciate i vostri figli SFASCIATI!

    • Mammaconcaschetto

      Grazie per avermi fatto notare il refuso, come vedo nel tuo commento spesso il correttore automatico ci sfugge di mano. A me la mussola serve tantissimo e non per fasciare mia figlia stretta stretta: ha il mio odore, lei ci dorme, ci si acccoola, ci si copre, la porta ovunque. Non ci vedo davvero nulla di male!

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